21 settembre 2017
ENTROTERRA
TERRITORIO
VICENZA: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL PALLADIO

EstatePiù è anche sinonimo di cultura e scoperta del territorio. Questa volta ci siamo recate nella Città del Palladio: Vicenza, in cui il famoso architetto ha realizzato la maggior parte dei suoi capolavori. Proprio grazie alle grandi opere di Andrea Palladio la città è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Partiamo dai campeggi con l’autobus e ci dirigiamo verso la nostra prima tappa, il Teatro Olimpico, più antico teatro coperto in muratura al mondo. Il Teatro, inaugurato nel 1585, rappresenta la più alta espressione dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio che lo ha progettato. Entrando si ha l’impressione di essere di fronte all’esterno di un palazzo e non all’interno di un teatro; la sensazione è quella di imponenza, ma allo stesso tempo di armonia e precisione.
Un’opera maestosa dalle finiture classiche che lascia senza fiato. Le gradinate che lo sovrastano, racchiudono tutta l’opera con la loro semplicità.

Lasciamo il magnifico Teatro Olimpico per continuare la nostra escursione verso la Basilica Palladiana che raggiungiamo percorrendo Corso Palladio.

Saliamo subito sulla prima terrazza da cui godiamo di una bellissima vista su Piazza dei Signori, il colonnato salta subito all’occhio per il suo fascino e la sua maestosità; ma è al piano superiore che non vediamo l’ora di salire! La terrazza panoramica ci regala una magnifica vista sui tetti della città di Vicenza e sul Monte Berico. Per non parlare del campanile che riusciamo quasi a toccare con un dito!
Per gli appassionati di fotografia è un posto imperdibile, sia che il tempo sia bello sia che il cielo sia nuvoloso come lo abbiamo trovato noi.

Prima di proseguire verso Villa Valmarana ai Nani, ci dirigiamo al ristorante “Antica Osteria Penacio” sui Colli Berici in cui, in un clima allegro e spensierato, abbiamo pranzato assieme agli ospiti delCamping Village Dei Fiori e del Camping Village Mediterraneo. Ad accoglierci troviamo una lunga tavolata a ferro di cavallo in una sala contornata da ampie vetrate. Lì abbiamo gustato degli ottimi piatti, brindato con del buon vino e concluso con un gelato alla nocciola, accompagnato da biscotti appena sfornati.
Soddisfatti e con la pancia piena saliamo sull’autobus direzione Monte Berico; ci aspetta la visita guidata a Villa Valmarana.

Per arrivare alla villa facciamo una piacevole passeggiata tra le case e le ville che costeggiano la strada che stiamo percorrendo, il tempo continua ad essere dalla nostra parte e fortunatamente non piove ancora.

Entrati nella villa il suo verde giardino è la cosa che più mi ha colpito e che dona alla struttura un aspetto ancora più elegante. Raggiunta la villa veniamo accolte da un ampio giardino ben curato che le dona alla villa un aspetto ancora più elegante. Lo attraversiamo, percorriamo la scalinata e arriviamo alla porta principale: da qui inizia la visita alle stanze. È in questa villa che si possono vedere i dipinti dei Tiepolo che vengono definiti la testimonianza più alta del loro genio.
Sono due i palazzi appartenenti alla famiglia Valmarana che abbiamo visitato: la Palazzina e la Foresterie entrambe affrescate al loro interno.

Finita la visita si erano già fatte le 18 ed è così che iniziamo la nostra discesa da Monte Berico per raggiungere il nostro pullman.
Cominciamo il nostro ritorno verso i campeggi dopo una giornata intensa ma, ricca di nuove scoperte in compagnia degli ospiti; accompagnate dal suono della pioggia.